ROAS: Oltre il Numero, verso il Vero Successo del tuo Marketing
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Nel vortice del marketing digitale, dove ogni giorno emergono nuove metriche e acronimi, il ROAS (Return on Ad Spend), o Ritorno sulla Spesa Pubblicitaria, è diventato un vero e proprio mantra. È la metrica che promette di svelare l'efficacia delle vostre campagne pubblicitarie, e spesso, la sola su cui si fondano decisioni cruciali. Ma cosa succede se questa bussola, pur utile, vi stesse portando fuori rotta? Se il vostro sguardo fisso su questo unico numero vi impedisse di vedere l'orizzonte più vasto del vero successo e della crescita sostenibile?
Oggi, non voglio solo spiegarvi il ROAS. Voglio sfidarvi a guardare oltre, a comprendere i suoi limiti intrinseci e a scoprire perché, da solo, non può e non deve essere l'unico giudice delle vostre strategie di marketing. Preparatevi a un viaggio che vi porterà dal "cosa" al "perché", e soprattutto, al "come" costruire un business digitale realmente profittevole.
ROAS: Il Calcolo Immediato che Cattura l'Attenzione
Il ROAS è, senza dubbio, uno strumento potente per la misurazione della performance a breve termine. Quantifica le entrate generate da una specifica campagna pubblicitaria in rapporto al costo sostenuto. In pratica, vi dice quanti euro di fatturato avete incassato per ogni euro speso in advertising.
La formula è semplice e diretta:
ROAS = (Ricavi Generati dalla Campagna Pubblicitaria) / (Costo della Campagna Pubblicitaria) * 100
Ad esempio, se una campagna vi ha fruttato 10.000 euro di ricavi con un investimento di 5.000 euro, il vostro ROAS sarà del 200%. Un ROAS del 100% significa pareggio, mentre per ambire alla profittabilità, la vostra percentuale deve essere significativamente più alta. Sebbene non esista un valore universale di "buon ROAS" – esso varia notevolmente in base al settore, ai margini di profitto e agli obiettivi specifici – un rapporto di 2:1 è spesso considerato una media accettabile, con molti e-commerce che puntano a un 4:1 o superiore per una performance robusta, come indicato anche da fonti autorevoli come il Corporate Finance Institute.
Il ROAS è fondamentale perché offre un'indicazione rapida e precoce dell'efficienza delle vostre campagne. Vi permette di identificare al volo quali investimenti stanno generando ritorni immediati e quali necessitano di un'ottimizzazione urgente o di essere interrotti. È un alleato prezioso per la gestione tattica quotidiana del budget pubblicitario.
I limiti nascosti del ROAS
E qui entriamo nel vivo del problema. L'esperienza mi ha insegnato che affidarsi ciecamente al ROAS come unica metrica di successo può portare a decisioni che, nel breve termine, sembrano ottimizzate, ma che nel lungo periodo erodono la crescita e la sostenibilità del vostro brand. L'ossessione per il ROAS può accecare l'imprenditore di fronte a scenari ben più complessi.
Ecco alcuni dei limiti più critici del ROAS, che ogni imprenditore digitale dovrebbe assimilare:
- Una Visione Parziale dei Costi: Il ROAS considera solo la spesa pubblicitaria diretta. Ignora un universo di costi cruciali come quelli di produzione, i costi generali (personale, affitto, utilities), le commissioni delle piattaforme, o i compensi delle agenzie di marketing. Questo significa che un ROAS stellare potrebbe mascherare un'operazione complessivamente in perdita o con margini irrisori. Come ben sottolineato da Publicity Port, un ROAS positivo non è garanzia di profitto netto se i costi operativi sono elevati.
- Il Richiamo del Breve Termine: Il ROAS è una metrica transazionale, focalizzata sulle vendite immediate. Questa sua natura può spingere gli inserzionisti a privilegiare campagne di "performance marketing" (es. retargeting) che generano conversioni rapide, a scapito di strategie cruciali per l'acquisizione di nuovi clienti e la costruzione del marchio. Concentrarsi unicamente sul ROAS può portare a un dannoso "sotto-investimento" nelle attività di "top-of-funnel" – quelle che costruiscono consapevolezza e attirano nuovi potenziali acquirenti – limitando severamente la vostra crescita futura, come ben documentato da Stryde.
- L'Ingiusta Penalizzazione delle Campagne di Brand Building: Questo è il punto cruciale. Le campagne di branding, il cui scopo non è la vendita diretta ma la creazione di consapevolezza, fiducia e fedeltà verso il vostro marchio, spesso registrano un ROAS diretto pari a zero o molto basso. Misurare queste iniziative solo con il ROAS è un errore strategico capitale. Un brand forte è la base su cui si costruiscono vendite future e si riducono i costi di acquisizione nel lungo periodo. Senza un brand riconoscibile e stimato, le vostre campagne di performance avranno vita breve e costi sempre crescenti. Canopy Management e Upp.ai sono solo alcune delle fonti che evidenziano come il ROAS non catturi l'impatto più ampio del marketing sull'equità del marchio. Per approfondire l'importanza della brand equity nell'era digitale, consiglio questo studio accademico.
- Le Insidie dell'Attribuzione: Determinare con precisione quale annuncio o campagna sia stato il vero motore di una conversione è una sfida complessa, specialmente in un percorso d'acquisto che attraversa molteplici canali. Il ROAS si basa spesso su modelli di attribuzione (es. "ultimo clic") che non riconoscono il contributo di tutte le interazioni precedenti alla vendita. Questo può condurre a una distorsione dei dati e, di conseguenza, a decisioni di budget errate.
- La Morte della Creatività: Un'ossessione per l'ottimizzazione del ROAS può portare a continue micro-modifiche e a favorire tattiche pubblicitarie "sicure" ma banali, a scapito di approcci più innovativi e memorabili. Il marketing, per essere efficace, ha bisogno di creatività e sperimentazione, elementi che un'ottimizzazione ossessiva sul ROAS rischia di soffocare.
La Visione di Deep Marketing: oltre il Numero, verso il vero Profitto
Da esperto del settore, vi dico chiaramente: un ROAS alto non è automaticamente sinonimo di un business sano e profittevole. L'errore più comune che vedo fare agli imprenditori è trattare il marketing come una serie di compartimenti stagni, ognuno con la propria metrica isolata. Il successo duraturo del vostro business digitale è il risultato di un ecosistema interconnesso, dove ogni azione di marketing, dalla creazione di brand alla conversione, influenza l'altra.
Le campagne di branding, sebbene non generino un ROAS diretto elevato, sono l'investimento più saggio per il futuro. Costruiscono un "serbatoio" di clienti fedeli, aumentano la riconoscibilità del vostro marchio e riducono i costi di acquisizione nel lungo termine. Senza fondamenta solide (il brand), la vostra casa (il business) non potrà resistere a lungo. La relazione tra brand experience ed equity è cruciale, come esplorato in questa ricerca.
Consigli Pratici per una Misurazione Olistica e Intelligente
Per superare i limiti del ROAS e ottenere una visione completa e fedele della vostra performance di marketing, è essenziale adottare un approccio olistico che integri diverse metriche e prospettive.
Ecco una lista di consigli pratici per voi:
- Introduce il POAS (Profit on Ad Spend): Questa è la metrica che vi serve se il profitto è la vostra priorità. Il POAS calcola il profitto lordo generato dalle campagne diviso per il costo pubblicitario. Vi offre una visione molto più accurata della reale redditività, specialmente se vendete prodotti con margini variabili. Come suggerisce Push Group, il POAS sposta l'attenzione dai semplici ricavi a ciò che conta veramente: il vostro guadagno effettivo.
- Monitora il LTV (Lifetime Value) del Cliente: Il LTV rappresenta il valore economico totale che un cliente genererà per la vostra azienda nell'arco della sua intera relazione. Comprendere il LTV vi permette di determinare quanto potete realmente permettervi di spendere per acquisire un nuovo cliente (CAC - Customer Acquisition Cost) senza compromettere la vostra redditività a lungo termine. Un LTV elevato può giustificare un ROAS iniziale più basso in alcune campagne di acquisizione.
- Analizza il CAC (Customer Acquisition Cost): Il CAC misura il costo totale necessario per acquisire un nuovo cliente. Il confronto tra CAC e LTV è fondamentale per valutare la sostenibilità della vostra crescita. Un ROAS alto sui clienti esistenti può mascherare un CAC insostenibile per i nuovi, frenando la vostra espansione.
- Valuta l'Incrementality: Questa metrica misura l'impatto "aggiuntivo" delle vostre campagne pubblicitarie, ovvero quante vendite sono avvenute solo grazie alla vostra pubblicità e non sarebbero accadute comunque. Richiede test specifici (es. A/B test con gruppi di controllo) ma offre una comprensione profonda del vero valore dei vostri investimenti.
- Non Dimenticare le Metriche di Engagement e Brand Equity: Per le campagne di branding, focalizzatevi su indicatori come la notorietà del marchio (brand awareness), il ricordo del messaggio pubblicitario (ad recall), l'engagement sui social media, il traffico diretto al sito e le ricerche del vostro brand. Questi indicatori sono cruciali per valutare la salute e la forza del vostro marchio a lungo termine. Upp.ai ne evidenzia l'importanza.
- Adotta un Modello di Attribuzione Multi-Tocca: Abbandonate il modello del "ultimo clic". Utilizzate modelli di attribuzione che distribuiscano il credito su tutti i punti di contatto che il cliente ha avuto con il vostro brand lungo il percorso d'acquisto (es. lineare, basato sulla posizione, data-driven). Questo vi fornirà una visione più equa del contributo di ogni canale e campagna.
- Sii Flessibile con gli Obiettivi di ROAS: Riconoscete che non tutte le campagne possono o devono avere lo stesso obiettivo di ROAS. Le campagne di acquisizione di nuovi clienti o di brand building avranno un ROAS iniziale naturalmente più basso rispetto alle campagne di retargeting o di prodotti ad alto margine. Adattate i vostri obiettivi di ROAS alla fase del funnel e all'intento specifico della campagna.
- Pensa alla Scalabilità, non Solo all'Efficienza: A volte, un ROAS leggermente inferiore su un volume maggiore di spesa può portare a un profitto netto complessivo ben più elevato. Non limitate la vostra crescita concentrandovi solo sull'efficienza di una piccola porzione di spesa. La scalabilità, anche con un ROAS minore, può significare maggiori profitti.
La Necessità di un Professionista
Comprendere e implementare un approccio olistico al marketing digitale non è un'impresa da poco. Richiede competenze avanzate in analisi dei dati, una profonda conoscenza delle piattaforme pubblicitarie, la capacità di interpretare le tendenze del mercato e, soprattutto, una visione strategica che trascenda i numeri immediati.
È qui che l'esperienza di un professionista o di un'agenzia specializzata diventa indispensabile. Un partner esperto può guidarvi a:
- Definire gli Obiettivi Giusti: Trasformare gli obiettivi di business in metriche di marketing significative, che vadano oltre la superficie del ROAS.
- Costruire un Framework di Misurazione Robusto: Implementare sistemi di tracciamento avanzati e modelli di attribuzione che forniscano una visione accurata e trasparente della performance.
- Ottimizzare le Campagne su Più Fronti: Bilanciare sapientemente le strategie di performance e di branding per massimizzare sia le vendite immediate che la crescita a lungo termine.
- Interpretare i Dati in Modo Corretto: Distinguere i "numeri vanitosi" dalle metriche che contano davvero per la salute economica del vostro business.
- Garantire la Trasparenza: Un'agenzia etica non si limiterà a riportare solo il ROAS, ma vi fornirà un quadro completo dell'impatto delle vostre azioni di marketing sulla redditività complessiva, come sottolineato da Salience.
Conclusione: Il ROAS è un Mezzo, non il Fine
In sintesi, il ROAS è una componente essenziale del vostro kit di strumenti, una bussola utile per la navigazione tattica. Ma non è l'intera mappa. Per un imprenditore italiano che aspira a una crescita solida e a lungo termine, è cruciale adottare una visione più ampia, abbracciando metriche di redditività, valore del cliente e costruzione del marchio.
Investire in un approccio olistico e, quando necessario, affidarsi a professionisti competenti, è la chiave per trasformare la vostra spesa pubblicitaria da un semplice costo a un vero motore di crescita sostenibile per il vostro business.
Se cercate un partner che possa guidarvi in questo percorso complesso, andando oltre il semplice ROAS e mirando al vero profitto, vi suggerisco di esplorare le soluzioni offerte da Deep Marketing.
Risorse di Approfondimento:
- Return on Ad Spend (ROAS): A Key Financial and Marketing Metric - Corporate Finance Institute
- Why ROAS Alone Won’t Grow Your Business - Push Group
- Why ROAS Isn't Always The Right Metric To Be Tracking For Your Ecommerce Brand - Stryde
- The Limitations of ROAS - Don't Let a Vanity Metric Hijack Your Growth - Canopy Management
- Beyond ROAS: Elevating Your Digital Marketing Strategy - Upp.ai
- Brand Equity In A Digital Age: Systematic Literature Review - IDEAS/RePEC
- Brand Experience and Brand Equity: A Review and Future Research Agenda - ResearchGate
- What is ROAS? Calculating Return on Ad Spend - Ryte