In sintesi: il Piemonte conta 417.011 imprese registrate a fine 2025, di cui 221.224 nella sola provincia di Torino (Unioncamere Piemonte e Camera di commercio di Torino, 2026). L'economia regionale è industriale e orientata all'export: 61,8 miliardi di euro di esportazioni nel 2025 in crescita del 2,7%, con la filiera automotive che pesa il 4,9% del valore aggiunto privato non finanziario, il triplo della media nazionale, e l'8,1% nella provincia di Torino (Banca d'Italia, 2026). La componentistica auto piemontese da sola vale il 33,6% delle imprese italiane del comparto (Camera di commercio di Torino e ANFIA, 2025). Il dato che condiziona ogni campagna: tra le imprese manifatturiere piemontesi il 67% ha un sito e solo il 6% usa un CRM (Unioncamere Piemonte).
Gestire campagne pubblicitarie per un'azienda piemontese richiede scelte diverse rispetto a farlo per un'azienda che vende al consumatore finale in tutta Italia. La differenza nasce dalla struttura produttiva, che è documentata e piuttosto particolare, e dal livello di attrezzatura digitale, che lo è altrettanto.
Com'è fatta davvero l'economia piemontese
| Grandezza | Valore | Fonte |
|---|---|---|
| Imprese registrate in Piemonte | 417.011 (fine 2025) | Unioncamere Piemonte |
| Sedi d'impresa in provincia di Torino | 221.224, +0,60% | Camera di commercio di Torino |
| Valore aggiunto regionale | 146.726 mln €, servizi 68,3%, industria 30,2% | Banca d'Italia su dati ISTAT |
| Filiera automotive sul valore aggiunto privato | 4,9% in regione, 8,1% a Torino | Banca d'Italia |
| Componentistica auto | 717 imprese, 33,6% del totale nazionale | Camera di commercio di Torino e ANFIA |
| Export 2025 | 61,8 mld €, +2,7% | Unioncamere Piemonte, Banca d'Italia |
A Torino la composizione settoriale delle imprese vede i servizi alle imprese in testa con 60.518 sedi, seguiti dal commercio con 51.287 e dalle costruzioni con 34.909. L'industria in senso stretto conta 19.023 sedi, una quota contenuta in numero che pesa però moltissimo in valore, dato che gran parte del valore aggiunto industriale regionale si concentra lì.
Accanto all'automotive esiste una seconda specializzazione meno raccontata. L'aerospazio piemontese conta oltre 460 unità locali e genera più del 12% del valore aggiunto nazionale del comparto, con oltre il 17% dei brevetti dell'intera filiera italiana. Sono numeri che descrivono un tessuto dove la clientela di molte aziende è composta da altre aziende, spesso poche e molto specializzate.
Cosa cambia per chi deve fare pubblicità qui
Un tessuto industriale orientato all'export impone tre conseguenze operative sulle campagne, e nessuna delle tre riguarda la creatività.
La prima riguarda il pubblico. Quando i clienti potenziali sono qualche centinaio di aziende in tutto il mondo invece di milioni di consumatori, le piattaforme pubblicitarie perdono gran parte della loro efficienza, perché i loro algoritmi hanno bisogno di volumi di conversione per imparare. Su pubblici così piccoli il sistema resta in fase di apprendimento per tutta la durata della campagna.
La seconda riguarda il tempo. Nei settori a componente tecnica il ciclo di acquisto si misura in mesi o anni, e comprende figure diverse dentro la stessa azienda cliente. Misurare quelle campagne sulle conversioni del mese produce una fotografia priva di significato, e porta a spegnere attività che stavano funzionando.
La terza riguarda la geografia. Con il 60,3% dell'export diretto verso l'Unione europea e una crescita del 16% verso il Medio Oriente, il mercato di riferimento di molte imprese piemontesi non coincide con il Piemonte. Comprare pubblicità locale per un'azienda che vende in quaranta Paesi ha senso quasi solo per l'employer branding e per la reputazione sul territorio.
Il numero che spiega perché molte campagne non funzionano
Unioncamere Piemonte rileva che tra le imprese manifatturiere della regione il 67% ha un sito internet, il 45% è presente sui social, il 23% usa un gestionale ERP e solo il 6% usa un CRM. L'intelligenza artificiale è entrata in due imprese su cento.
Va precisato il perimetro: il dato riguarda il manifatturiero e non l'intero tessuto imprenditoriale, e la pagina della fonte non dichiara l'anno di rilevazione. Anche con queste riserve, la distanza tra il 67% e il 6% descrive una situazione precisa. Molte aziende hanno una vetrina e quasi nessuna ha memoria di chi ci passa davanti.
Questo ha una conseguenza diretta sulla gestione delle campagne. Senza uno strumento che tenga traccia dei contatti e del loro percorso, l'unico dato disponibile resta quello dichiarato dalle piattaforme, che si attribuiscono lo stesso cliente più volte e non sanno dire se un contatto si è trasformato in un ordine sei mesi dopo. Il risultato è che si ottimizza sul numero di contatti generati invece che sul loro valore, e in un mercato B2B quei due numeri possono muoversi in direzioni opposte.
Quanto si spende in pubblicità in Piemonte
Non è dato saperlo. Nielsen rileva il mercato pubblicitario italiano, 9,6 miliardi di euro nel 2025, e disaggrega fino al singolo inserzionista, ma non pubblica una ripartizione regionale. Lo stesso vale per IAB Italia e per UNA. Abbiamo cercato anche il conteggio delle agenzie attive in Piemonte e a Torino: il dato esiste nel Registro Imprese ma non è pubblicato, e i numeri che circolano su siti aggregatori hanno perimetri opachi e conteggi incoerenti tra loro.
Lo diciamo perché chiunque presenti una cifra sulla spesa pubblicitaria regionale o sul numero di agenzie del territorio la sta ricavando da qualcosa che non è una rilevazione. Preferiamo dichiarare il vuoto invece di riempirlo.
Come impostiamo la gestione campagne per aziende del territorio
Il primo passo è quasi sempre di misurazione e non di acquisto media. Se manca un sistema che colleghi il contatto all'ordine, qualunque ottimizzazione successiva lavora su numeri inventati dalle piattaforme, e conviene spendere le prime settimane a costruire quel collegamento invece che ad alzare i budget.
Il secondo riguarda l'orizzonte di valutazione, che va dichiarato prima di partire e tenuto. In presenza di cicli lunghi usiamo segnali intermedi come indicatori di avanzamento, riservando il giudizio sul ritorno a finestre coerenti con il ciclo di acquisto reale del cliente.
Un esempio di quanto il mercato di riferimento possa essere lontano dal territorio. PT Torino, marchio di Cover 50 S.p.A., è passato da produttore di pantaloni a total brand del lusso, con distribuzione in oltre quaranta Paesi, cinque showroom e più di un milione di capi venduti. È un'azienda torinese la cui clientela sta quasi interamente altrove, e impostare la sua comunicazione ragionando in termini locali sarebbe stato l'errore più naturale e più costoso da fare.
Domande frequenti
Quante imprese ci sono in Piemonte
417.011 registrate a fine 2025, di cui 221.224 nella provincia di Torino. Il dato riguarda le imprese registrate, che comprendono anche quelle inattive o in liquidazione, e non va confuso con le imprese attive.
Conviene fare pubblicità locale per un'azienda piemontese
Dipende da dove sono i clienti. Con oltre 60 miliardi di export e il 60% diretto verso l'Unione europea, molte imprese del territorio hanno il proprio mercato altrove, e per loro la pubblicità locale serve soprattutto a reputazione e ricerca di personale.
Perché le campagne B2B rendono meno sulle piattaforme
Perché gli algoritmi hanno bisogno di volumi di conversione per ottimizzare, e con pubblici di poche centinaia di aziende quei volumi non si raggiungono. Il sistema resta in apprendimento per tutta la campagna.
Quanto spendono in pubblicità le aziende piemontesi
Nessuna fonte lo rileva. Il mercato pubblicitario viene misurato a livello nazionale e non esiste una disaggregazione regionale pubblica, né da Nielsen né dalle associazioni di settore.
Fonti e riferimenti
- Unioncamere Piemonte (2026). Natimortalità delle imprese, bilancio demografico 2025.
- Camera di commercio di Torino (2026). Natimortalità delle imprese nel 2025.
- Banca d'Italia (2026). L'economia del Piemonte. Economie regionali.
- Camera di commercio di Torino, ANFIA (2025). Osservatorio sulla componentistica automotive italiana.
- Unioncamere Piemonte. Digitalizzazione delle imprese piemontesi.
- ISTAT (2026). Esportazioni delle regioni italiane, IV trimestre 2025.


