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Approfondimenti Deep Marketing.

Giovani imprese d'ispirazione: Il Giardino di Rosero

Lo sviluppo di un’attività e la sua continua gestione è un’esperienza totalizzante e faticosa, che si costruisce sulle competenze acquisite in anni.

Qui vogliamo presentarvi la storia di Andrea Pinneri e Carlotta Stella, due giovani imprenditori agricoli che rappresentano, a nostro avviso, un esempio eccezionale di passione e impegno per il proprio lavoro.

Diligenza e devozione (oltre che creatività artistica ed estetica) sembrano decisamente essere il punto forte di questi appassionati di natura.

Gestiscono insieme un campo di tulipani a strisce colorate tra i colli di Torino. Ogni primavera sbocciano fiori meravigliosi, e le persone possono raccogliere i propri previo un costo di commissione.

Questa non è l’unica attività possibile nel campo: oltre alla raccolta vengono infatti organizzati altri progetti, alcuni pensati appositamente per i più piccoli (come la decorazione delle zucche di Halloween, o la scrittura di una letterina per Babbo Natale con tanto di merenda e omaggio della casa).

Com’è nata un’impresa fuori dagli schemi

Durante alcune passeggiate tra i colli di Torino, i ragazzi hanno notato un tratto di terra incolto che sarebbe stato perfetto per una distesa di fiori. Hanno optato per un campo di raccolta di tulipani ispirandosi a delle realtà nate in Italia negli anni precedenti. Infatti al nord Italia (ma non solo) sono sorti tanti di questi campi di raccolta, come Tulipani italiani, Tulipani in Sardegna, Il Giardino di Lu’, Tulipania, il Tuliparty di Torino e tante flower farm che coltivano e aprono anche loro all’auto-raccolta.

La passione per i fiori di Carlotta e Andrea, che si respira chiaramente, non è comunque nata all’improvviso: la prima è sempre stata appassionata di piante, fiori, orto, mentre il secondo è cresciuto nell’azienda di famiglia, una floricoltura, e di mestiere fa il giardiniere.

Niente nasce per caso e le competenze non si inventano di sana pianta quando si decide di fare impresa. Devono essere pregresse e solide.

Il progetto è iniziato con lo studio e suddivisione del terreno per diverse colture (tulipani, zucche e girasoli). Poi, si sono attivati i lavori: dalla recinzione con filo elettrico al reperimento del materiale, fino all’ordinazione dei bulbi, poi piantati a mano dopo aver studiato come strutturare i filari.

Un lavoro che ha richiesto, e richiede, studio e ideazione costante, mettendo alla prova creatività e problem solving in modo continuo. Oltre a essere impegnativo e stressante, soprattutto a livello psicologico.

La preoccupazione che tutto andasse a rotoli, a detta di Andrea e Carlotta, c’è stata fino all’apertura, soprattutto per quanto riguarda il punto di vista meteorologico. Poco prima dell’apertura del campo c’è stata una grandinata in zona. Ha rischiato di rovinare tutto.

Ovviamente, ci sono state altre difficoltà dovute pure a buone notizie. Come gestire l’eccezionale affluenza di clienti, e quindi l’organizzazione. Il numero di visitatori è andato oltre alle loro stesse aspettative.

In ogni caso, Andrea e Carlotta hanno sempre cercato di dedicare attenzione a ogni singola persona che è venuta al loro campo, anche quando la mole di lavoro era importante. Riteniamo che questa attitudine al servizio, anche in presenza di un flusso indiscriminato di clienti, sia una delle chiavi del successo nell’imprenditoria.

“Pur non avendo certezze abbiamo deciso di buttarci in questa avventura perché per noi è un progetto di vita e lo costruiremo poco per volta”
Tulipani
Una fotografia che racconta la bellezza dei tulipani

E lato marketing?

Hanno fatto davvero del loro meglio: si sono concentrati su pubblicità offline e online (per conoscere le varie tipologie di marketing, date un’occhiata qui: https://www.deepmarketing.it/approfondimenti/tipologie-marketing/ ).

Il primo metodo, nel loro caso, è stata la distribuzione di volantini nella zona, e l’affissione di manifesti pubblicitari. Il secondo, post su pagine Facebook e Instagram. Hanno portato il più possibile aggiornamenti dal campo.

“Il tempo investito pubblicando contenuti sui social ha dato dei risultati, e abbiamo visto i numeri crescere notevolmente.”

I modelli di business scalabili (che crescono senza incontrare limiti interni di risorse), che tanto vanno di moda soprattutto online, non sono tuttora negli interessi di questi due imprenditori.

Non vogliono “tutto e subito”, ma qualcosa che li rappresenti, in linea con il loro modo di vivere e la loro filosofia.

Grazie a diligenza e senso di responsabilità, oltre che passione, i risultati sono arrivati. E hanno portato con loro grande gioia e contentezza.

Sì, in parte è stato grazie al marketing. Ma non dobbiamo illuderci troppo: non sarebbe stato possibile se dietro ci fosse stata poca sostanza.

E offrire un ottimo servizio o prodotto alla comunità è spesso tra i primi desideri di chi apre un’impresa.

Un’attività come quella di Carlotta e Andrea funziona perché dietro nasconde tanta passione e impegno, oltre che onestà e trasparenza (come si può notare dai profili social del Giardino).

Generalmente, il marketing per le aziende agricole è comunque essenziale per raggiungere il successo e l’efficienza desiderati.

Determinare il proprio prodotto e il mercato di riferimento è cruciale. L’utilizzo di strategie digitali può aumentare il traffico organico del sito, migliorare il posizionamento nei motori di ricerca e generare lead(contatti) in modo più efficiente.

Le aziende agricole possono anche avvalersi dei social media per coinvolgere con successo i clienti, potenziali e non (come hanno fatto Carlotta e Andrea con successo).

L’approccio migliore dipende dalle specifiche esigenze dell’azienda, ma potrebbe includere la commercializzazione della lista di prodotti e servizi con offerte speciali e sconti.

Lampadine idee
L’ideazione di progetti sempre nuovi e la loro pubblicizzazione vanno di pari passo. Ma dietro alle idee ci sono serietà, onestà e passione

L’accesso al campo

Potete trovare Andrea e Carlotta in strada Rosero a Pino Torinese, tra la frazione Tetti Rosero e via Ciattalina.

Purtroppo essendo un campo agricolo non dispongono di civico, ma non hanno problemi a farsi trovare.

Sono aperti il sabato e la domenica dalle 9.30 alle 18.30, il lunedì e il martedì su prenotazione dalle 9.30 alle 18.30, e il venerdì dalle 15.00 in poi (sempre su prenotazione).

Per agevolare i parcheggi è gradita la prenotazione anche nel weekend.

Tariffe per l’ingresso

L’ingresso è gratuito per i bambini fino ai dodici anni e per i diversamente abili.

Il biglietto per l’ingresso al campo costa 4 euro e comprende la raccolta di due tulipani, 4,50 per chi volesse portare a casa anche i bulbi.

Ogni fiore extra ha il costo di 1 euro, con il bulbo 1,50.

Parliamo di dedizione

Ci siamo chiesti come facciano Andrea e Carlotta a gestire un lavoro così impegnativo, che richiede grande presenza, con i nuovi progetti che creano in continuazione. Un lavoro per certi versi simile, eppure così diverso, rispetto al nostro a Deep Marketing.

La loro risposta è stata la seguente:

“Lo gestiamo un passo alla volta, in base a ciò che richiede priorità, studiando e progettando tutto nei minimi dettagli, dividendoci i compiti e collaborando insieme.”

Crediamo che la chiave sia proprio la collaborazione. Riesce a far sì che le esperienze vengano tramandate, specie dai più esperti ai più giovani. Ma anche che tutti uniscano le loro forze per collaborare e creare qualcosa di nuovo.

Andrea e Carlotta secondo noi possono essere un grande esempio per moltissime persone, specie i giovani imprenditori. Il loro modo di fare business e spirito di sacrificio può ispirare tanti.

La fatica del terreno sa essere metafora di vita, che non è certo in discesa.

Tulipani
Il terreno come metafora di vita, con i fiori che nascono e crescono grazie alla solerzia di chi se ne prende cura

E a proposito di imprenditori alle prime armi (con idee sane, spesso scoraggiati): il consiglio di Carlotta e Andrea a questi è di perseguire e lavorare per i propri obiettivi con passione, impegno e capacità, mettendoci il cuore. Tanti hanno apprezzato il loro lavoro e anzi, le loro stesse aspettative sono state superate.

L’imprenditoria agreste

Allarghiamo la visuale. I giovani stanno tornando a lavorare nei campi.

Nel nostro Paese crescono solamente le imprese agricole, tra quelle guidate dagli under 35. Nel corso di dieci anni sono cresciute dell’1%, mentre il totale delle altre è al -13%

Solitamente non si tratta di agricoltura “in vecchio stile”. Il lavoro nei campi è cambiato molto, pur non essendo questa una regola che vale per tutte le farm.

Anche per quanto riguarda marketing e comunicazione, come abbiamo visto, ci si avvale sempre più di strumenti digitali. Aiutano anche a tracciare le conversioni (ovvero specifiche azioni misurabili, definite in precedenza, importanti per la propria attività).

Ma la tecnologia non aiuta solo in questo. Le cosiddette “AgriTech” monitorano spesso le colture con i droni, che riescono addirittura a fornire specifiche sui terreni.

Gli scopi di queste imprese non sono sempre convenzionali: vi è la costituzione di agriasili, fattorie didattiche, progetti per diversamente abili. Per non parlare della reintegrazione sociale.

Tra agriturismi che producono cosmetici sostenibili e in certi casi pure bio, le innovazioni permettono la produzione senza danneggiare l’ambiente e cibo più sano.

Questo grazie a un’imprenditoria agreste giovane e appassionata. Oltre che delle occasioni che il mondo dell’agricoltura riserva ai giovani.

Qualche dato

Nel periodo in cui il Covid ha colpito più duramente, gli occupati nell’agricoltura sono stati 11.000 in più rispetto agli ultimi dieci anni. Una grande differenza con gli altri settori: -14% di personale nella ristorazione; -3,7% tra i venditori in negozio o all’ingrosso; -4,2% tra gli operai.

Questo settore, a differenza di quanto si potrebbe sospettare, non conosce crisi in un’epoca tecnologica come la nostra. Le nuove tecnologie, come abbiamo visto, vengono sfruttate proprio per migliorarla – sempre con un occhio ai bisogni umani e sociali dei clienti.

Anche grazie a creatività e interesse per il territorio.

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